HSA Italia - Sezione italiana della Handicapped Scuba Association

Inutile dire che chi si cimentava in questo percorso, pur essendo già un esperto istruttore, trovava davanti a sé parecchi ostacoli: le attrezzature spesso inadeguate, la difficoltà nel reperire idoneità mediche, gli aspetti logistici, ma soprattutto la forte componente di scetticismo tra la gente in genere ed anche tra la popolazione dei subacquei.
Molti consideravano questo sport eccessivamente rischioso ed avevano ben presente l'immagine del subacqueo superuomo, legata a tutta una serie di valori e riferimenti con i propri riti ed abitudini.

Alcune organizzazioni subacquee italiane, inoltre, alimentavano queste modalità di approccio all'attività ed esprimevano una cultura dell'accesso molto selettiva che escludeva le persone con disabilità fisiche e sensoriali. Inoltre mandavano continuamente segnali di chiusura nonostante i tentativi di coinvolgimento e di confronto.
Queste impostazioni, continuate per anni, hanno creato molte resistenze, contrapposizioni ed ostacoli nel far comprendere a tutti che una persona con disabilità fisiche anche rilevanti, come un tetraplegico o un non vedente, poteva immergersi in sicurezza.

Le prime iniziative, tra tanti ostacoli, sono quindi affidate a dei veri e propri pionieri ed ottengono un grande ed importante risultato: dimostrano che l'impresa è fattibile e che nonostante le difficoltà incontrate, la subacquea sia un obiettivo raggiungibile e concreto per le persone con disabilità fisiche (nella maggior parte con lesioni midollari, amputati, poliomielitici) e persone con disabilità sensoriali.

All'estero, qualcosa "bolle in pentola" già da un po' di tempo. In California per merito di HSA (Handicapped Scuba Association) si riscontrano le prime e più significative esperienze nella subacquea adattata.
Come cittadini del mondo, queste esperienze vengono recepite attraverso un intenso interscambio di proficua collaborazione da alcuni gruppi italiani sparsi sul territorio che operavano già in questo settore dell'attività subacquea.
Il gruppo di Milano, già con alcuni anni di esperienze nel nuoto ed acquaticità per le persone disabili, capisce che è necessario dare a questo libero movimento forza, consistenza, credibilità e sicurezza: si delineano così anche in Italia verso la fine degli anni '80 le condizioni per la nascita della prima organizzazione per la diffusione della subacquea per disabili con il nome di Associazione Nazionale Attività Subacquee e Natatorie per Disabili.
Un'organizzazione che i fondatori hanno voluto funzionale, diretta, snella e non appesantita da sovrastrutture burocratiche.
Un'organizzazione che permettesse sempre di mettere al centro dell'azione l'individuo con la sua personalità, creando e promuovendo le condizioni per accogliere il desiderio di partecipazione, non frenando gli entusiasmi e la gioia nel fare, ma operare per la loro crescita e realizzazione in un contesto sicuro.
L'associazione accoglie al suo interno la nascita e lo sviluppo della agenzia italiana di HSA (Handicapped Scuba Association International ) diffusasi negli USA ed in oltre 45 paesi del mondo.
Nasce così una struttura, un'organizzazione specifica, dedicata con una didattica ed una serie di standard che permettono anche di codificare le prestazioni fisiche degli allievi partecipanti ai corsi sub e di sviluppare una certificazione multilivello in grado di coprire uno spettro molto ampio di disabilità fisiche.
I corsi sono fortemente personalizzati e consentono, con particolari tecniche di insegnamento e l'applicazione di standard mirati, di brevettare subacquei con vari tipi e diversi livelli di disabilità.

L'associazione riceve il plauso in vari contesti e da molti personaggi di spicco del mondo della subacquea che vi aderiscono dando il loro sostegno.

Oggi in Italia, dopo più di 18 anni di intensa attività organizzata, possiamo dire con certezza che si è creata una cultura positiva, un ampio, forte e strutturato movimento sulle attività subacquee per persone con disabilità fisiche.
Un movimento che, come una sorta di volano ormai inarrestabile, ha stimolato oggi la nascita di altri gruppi.
Il tempo ha dato ragione a chi ha fermamente creduto già dalla metà degli anni '80 alle stupende possibilità che la subacquea offre alla persona disabile.
Grazie a tante persone uniche, speciali, che si sono dedicate e si dedicano con esperienza e forte impegno, tutto questo rappresenta oggi un riferimento certo ed, allo stesso tempo, un insieme raro di competenze che si sono rafforzate anche tramite le numerose iniziative messe in campo.

Punto chiave di questo ampio movimento è il consolidato reticolo nazionale ed internazionale di scuole, circoli, diving ed istruttori che nel loro territorio portano avanti costantemente e con alta professionalità, significative iniziative unitamente all'insegnamento ed alla possibilità di immersioni veramente per tutti.

Ma non va dimenticato l'importante apporto che la subacquea rivolta alla persona disabile ha reso alla diffusione della disciplina subacquea in generale, in Italia come nel mondo. Ha infatti sfatato un mito! Quello del subacqueo superuomo, macho, incurante del pericolo...

I subacquei disabili hanno mostrato a tutti che chiunque goda di buona salute e abbia seguito uno specifico corso di addestramento, può praticare l'attività subacquea in sicurezza, godendone i numerosi benefici.

E' anche vero che il progresso tecnologico ha portato un miglioramento delle attrezzature, ed i passi da gigante fatti dalla medicina iperbarica negli ultimi anni hanno reso la subacquea uno sport più sicuro e semplice da praticare.

Resta la consapevolezza che tutta la tecnologia del mondo non può sostituirsi all'esperienza ed alla professionalità. Il consiglio perciò, a chiunque voglia intraprendere un cammino così entusiasmante, è quello di rivolgersi esclusivamente ad agenzie didattiche specializzate con un comprovato grado di esperienza e credibilità.
Basta questo perché l'attività subacquea si trasformi davvero per tutti in una bellissima avventura.

Sito web: www.hsaitalia.it
E-mail: info@hsaitalia.it

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